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mercoledì 13 novembre 2019


«Nocciole, mancano ore di freddo»

Si prospettano mesi non facili per le nocciole. I corilicoltori della Campania e del Lazio, due delle regioni di produzione più importanti a livello nazionale, sono infatti seriamente preoccupati per la mancanza di ore di freddo che potrebbe inficiare la maturazione dei frutti. 

"Le piante non sono ancora andate in riposo invernale a causa delle temperature estremamente calde che abbiamo avuto da giugno ad ottobre. Il rischio è che nel 2020 i noccioleti possano fare due fioriture, una cosa del tutto anomala e mai vista prima", spiega a Italiafruit News il produttore campano Giampaolo Rubinaccio. Il quale sottolinea anche che "in Irpinia stiamo cominciando a vedere l'Eriofide del nocciolo, una avversità che normalmente si sviluppava da febbraio. E' come se l'autunno non fosse arrivato…”.



Non prospettando il riposo delle gemme, anche gli interventi chimici programmati per l'inverno potrebbero diventare infattibili. Da parte sua, l'operatore Maurizio Torresi, intervenendo sul gruppo Facebook "Coltivatori di nocciole..informiamoci sui prezzi e altro...", descrive una situazione critica per il Lazio: "I noccioleti della Tuscia sembrano quelli di aprile o maggio. A breve e media scadenza non si parla di temperature minime sotto lo zero termico, quindi lo stato vegetativo attuale pare destinato a perdurare".

"Al momento - prosegue Torresi - si prospetta un Natale con le foglie ancora appese. Si prevede un inverno con temperature di due gradi sopra le medie stagionali, tutto a discapito della fioritura del nocciolo, che non rispetta più gli stadi fenologici e i periodi di fermo vegetativo".


  
Nelle foto: Eriofide in Campania (novembre 2019)

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