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lunedì 4 novembre 2019


80 milioni per la cimice asiatica, imprese alla finestra

Cimice asiatica, il settore resta alla finestra aspettando notizie certe sugli 80 milioni di euro (40 milioni per l'anno prossimo, 20 ciascuno per i successivi due) che dovrebbero dare una seppur limitata boccata d’ossigeno alle tante imprese con produzioni ortofrutticole colpite dall’insetto. Nella Legge di Bilancio 2020 è stato programmato, per il periodo 2020-2022, l’inserimento di una prima dotazione finanziaria a favore delle aziende danneggiate. Potranno accedere agli indennizzi le aziende dei territori colpiti anche se non hanno sottoscritto le polizze assicurative agevolate a copertura dei rischi previste dalle norme che disciplinano il Fondo di solidarietà nazionale istituito nel 2004 a sostegno delle imprese agricole. Le modalità sono però tutte da definire e capire: “Sono soldi che servono come il pane alle aziende produttrici - commenta Davide Vernocchi, fresco di riconferma nel ruolo di coordinatore del settore ortofrutticolo di Alleanza delle Cooperative - che mai come quest’anno sono alle prese con gravissimi danni legati alla cimice ma anche al clima: nei campi è mancata e manca la frutta di prima qualità e i ricavi ne risentono, tanti bilanci sono in rosso”.



“Siamo consapevoli - ha detto nei giorni scorsi la ministra Teresa Bellanova - che le risorse previste in questa prima fase rappresentano un segnale importante, ma non sufficiente; avvieremo un confronto e coinvolgeremo tutte le forze politiche e le Regioni affinché si possano unire gli sforzi per incrementare i contributi e ci faremo promotori di una sessione dedicata della Commissione Politiche Agricole per condividere, con le stesse Regioni, il metodo e i nuovi obiettivi necessari ad avviare la riforma del Fondo di Solidarietà Nazionale. I mezzi attualmente disponibili per combattere i cambiamenti climatici, di cui anche la cimice è una conseguenza, non sono più adatti”.

La riforma del Fondo di Solidarietà Nazionale, ha aggiunto la titolare del Mipaaf, deve essere accompagnata anche dall’introduzione di nuovi strumenti assicurativi e dallo sviluppo dei fondi di mutualità. "Le imprese colpite dalla cimice - ha riconosciuto Bellanova - sono in grave sofferenza e la loro situazione è aggravata dall’indebitamento rispetto alle banche. Cercheremo un confronto con l’Associazione Bancaria Italiana per verificare la possibilità di una moratoria sui mutui in corso”.   

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