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lunedì 7 ottobre 2019


Fitosanitari, ambientalisti e produttori agli antipodi

Vivace dibattito, venerdì scorso a Roma, dove si è tenuto un forum di confronto a supporto della consultazione pubblica avviata per la revisione del Piano di azione nazionale per l'uso sostenibile dei prodotti fitosanitari (Pan) che si concluderà il 15 ottobre. Dopo la presentazione delle principali novità del testo in consultazione da parte di Bruno Caio Faraglia (Mipaaft, Disr V), Carlo Zaghi (Mattm, Dva - Divisione IV), Gisella Manzocchi (ministero della Salute, Dgisan - Ufficio 7) e Alessandro Monteleone (Crea - Centro di politiche e bioeconomia) sono intervenuti i principali stakeholder con, in particolare, una folta rappresentanza di associazioni ambientaliste, organizzazioni agricole e centrali ortofrutticole.




L'iniziativa promossa dal Crea insieme ai tre ministeri delle Politiche agricole, dell’Ambiente e della Salute nell'ambito del Programma Rete rurale nazionale 2014-2020, ha registrato le dure critiche degli ambientalisti al Pan, definito “poco coraggioso”. Una posizione radicalmente opposta a quella del mondo agricolo “impegnato da tempo - sottolinea Davide Vernocchi, coordinatore settore ortofrutticolo dell'Alleanza Cooperative Agroalimentari, intervenuto nel corso della giornata - per migliorare la qualità del lavoro nel settore e ridurre al massimo l’utilizzo di prodotti chimici garantendo il rispetto della sostenibilità; una sostenibilità che però deve essere anche economica, altrimenti tante aziende chiuderanno o delocalizzeranno con gravi ripercussioni, anche sociali”.

Ci troviamo di fronte a una serie di situazioni di straordinaria emergenza come la cimice asiatica e il cambiamento climatico che il mondo agricolo non riesce a fronteggiare e di questo va tenuto conto”, aggiunge Vernocchi. Una decina gli interventi che si sono succeduti sui 40 richiesti. “Le centrali cooperative hanno cercato di mantenere un profilo equilibrato di fronte alle dure accuse delle associazioni ambientaliste”, prosegue Vernocchi. “Critiche che fanno pensare come il settore primario non comunichi in modo adeguato i grandi sforzi portati avanti per ridurre l’impegno di pratiche e prodotti potenzialmente dannosi per l’ambiente”. La consultazione pubblica terminerà a metà mese, dopo di che partirà l’iter politico. “Valutiamo la proposta dei tre ministri abbastanza positivamente, è un Pan con più luci che ombre. Pan e Psr dovranno andare avanti di pari passo”, conclude Vernocchi.

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