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Nettarine giovedì 3 ottobre 2019


Frutta estiva, prezzi al produttore giù del 30%

Se le ultime annate non erano da ricordare, con l'estate 2019 non si è certo voltato pagina per la frutta romagnola. Anzi, i prezzi medi hanno subito un'ulteriore riduzione, come certifica la Carma di Commercio della Romagna, che con la Commissione prezzi ha analizzato la campagna estiva.

Con riferimento a pesche e nettarine, gli operatori del settore, per la stagione 2019, hanno registrato una produzione in diminuzione, pezzatura ridotta e quotazioni in flessione. I dati riportati nel listino prezzi della Camera della Romagna ed elaborati dall’Ufficio Informazione economica (media equiponderata dei prezzi dei gruppi di prodotti nelle settimane di quotazione e confronto con il medesimo periodo del precedente anno) mostrano una contrazione del 31,2% del prezzo medio delle pesche gialle e del 32,2% delle nettarine gialle. Per le pesche, il prezzo medio della stagione si è attestato a 0,3460 euro il chilo (prezzo base riconosciuto al produttore), con un campo di variazione tra 0.3050 e 0.4050 €/kg. Per le nettarine, il prezzo medio stagionale è stato pari a 0,3515 €/kg, con un campo di variazione tra 0.2750 e 0.45 €/kg.

In linea generale, la quotazione media di pesche e nettarine (tutte le varietà aggregate) per la stagione 2019 è stata pari a 0,3487 €/kg, mentre lo scorso anno il prezzo medio fu di 0,5106 €/kg (-31,7%).



Risultano in flessione anche le quotazioni medie di albicocche (-39,4%, prezzo medio di riferimento stagionale 0,4952 €/kg) e susine (-22,6%, prezzo medio di riferimento stagionale 0,3363 €/kg).

Si archivia quindi una stagione di scarsa produzione e di qualità contenuta, che si associa alla riduzione delle superfici coltivate, in atto già da diversi anni e al conseguente spostamento produttivo verso colture autunnali.

“La frutticoltura estiva ha sempre rappresentato un asset importante della nostra agricoltura; purtroppo il 2019 è, invece, un anno molto difficile per il settore che ha subito rilevanti avversità climatiche, attacchi di parassiti e insetti (da ultimo la cimice asiatica) e importazioni, da Paesi comunitari, di prodotti a prezzi spesso sotto il costo di produzione - commenta Alberto Zambianchi, presidente della Camera di commercio della Romagna - In particolare, la peschicoltura romagnola, che fino a 15 anni fa era stabilmente affermata nei mercati europei e aveva prodotto ricchezza e benessere nelle nostre campagne e reso caratteristico il nostro territorio, si trova ora in una difficile situazione che non sembra trovare soluzioni".

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Maicol Mercuriali
Editor - Social Media Manager
maicol@italiafruit.net

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