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mercoledì 11 settembre 2019


L’aceto di mirtillo aiuta a combattere la demenza senile

Ippocrate diceva: “fa che il cibo sia la tua medicina e che la medicina sia il tuo cibo”. A questo proposito, nel recente passato, sono state studiate le tante proprietà nutraceutiche del mirtillo, tanto che è stato definito “super frutto” per i suoi effetti nella prevenzione delle malattie dell’invecchiamento.

Tutto merito dei flavonoidi presenti, che svolgono una funzione antiossidante. In uno studio recentemente pubblicato nel Journal of Agricultural and Food Chemistry, un gruppo di ricercatori ha scoperto che l'aceto di mirtillo potrebbe aiutare a bloccare la perdita di memoria. E' stato infatti dimostrato che nei topi il prodotto fermentato aumenta la bioattività e ripristina la funzione cognitiva. Studi recenti, poi, hanno dimostrato che il cervello delle persone affette da Alzheimer, la forma più comune di demenza, ha livelli più bassi acetilcolina e dei suoi recettori; sarebbe questa carenza a provocare il blocco dell'apprendimento e la perdita di memoria.

I farmaci di sintesi attualmente impiegati contro la demenza hanno un effetto a breve termine e hanno controindicazioni poiché tendono ad intossicare il fegato. Prodotti di origine organica potrebbero dunque essere un trattamento più sicuro e alcuni studi sugli animali hanno già mostrato come derivati dei vegetali possano migliorare le capacità cognitive. Per dimostrarlo, i ricercatori hanno somministrato aceto di mirtillo a topi a cui era stata indotta l’amnesia. Le misurazioni effettuate sul loro cervello hanno mostrato che l'aceto riduceva la rottura di acetilcolina e aumentava nel cervello il livello di una proteina associata al mantenimento e alla creazione di neuroni sani.

I ricercatori hanno analizzato le prestazioni dei topi in labirinti artificiali, associando anche un test in cui i topi dovevano evitare una camera in cui avrebbero ricevuto uno shock elettrico a bassa intensità. I roditori trattati hanno mostrato prestazioni migliori in entrambi questi test, suggerendo che il mirtillo fermentato migliori la memoria a breve termine e sia efficace per combattere l'amnesia e il declino cognitivo legato all'invecchiamento.


Il consumo di mirtillo nel Regno Unito

La popolarità dei mirtilli nel Regno Unito è esplosa quando sono stati definiti "superfood”, tanto che è il Paese europeo con il consumo pro-capite di mirtilli più alto, pari a 860g; di gran lunga superiore alla media continentale che si attesta intorno ai 180g. 

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Francesco Mattioli

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