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giovedì 18 luglio 2019


Il settore alimentare ha fame di lavoratori

Le imprese del comparto alimentare italiano, ortofrutta compresa, nei prossimi cinque anni stimano un fabbisogno occupazionale di 43.540 unità. E le competenze di questi profili, come spiega uno studio di Federalimentare, dovranno essere sempre più specialistiche. E le aziende, infatti, temono di non reperire alcune figure professionali: circa un terzo delle assunzioni sono considerate difficili.

L'alimentare, come scrive Il Sole 24 Ore, è il secondo settore manifatturiero italiano con un giro d'affari di 132 miliardi di euro, l'8% del Pil nazionale. Ma di quali profili professionali ha bisogno il comparto? Un 7% delle nuove assunzioni, quindi circa tremila persone, saranno di laureati o diplomati Its. Altre 11.600 posizioni prevedono un titolo di istruzione secondaria superiore e per i restanti 28.830 posti sono richieste qualifiche professionali.

A proposito di competenze, sono sempre più richieste quelle digitali: tracciabilità, transanzioni online e blochain acquisiranno maggior peso nei prossimi anni. Da qui al 2023 servono poi esperti in sviluppo commerciale e marketing, ingegneri ambientali, esperti di legislazione alimentare, tecnologi alimentari, nutrizionisti e analisti del gusto. Quasi il 60% dei nuovi ingressi, come riporta il quotidiano economico, è previsto nel Nord Ovest (29,6%) e nel Nord Est (28,8%); a seguire Centro (14,7%) e Sud e Isole (26,9%).

"L'industria alimentare è un settore ad alta intensità occupazionale, che ha confermato negli anni la sua preziosa forza stabilizzatrice e anticiclica - spiega Ivano Vacondio, presidente di Federalimentare - La struttura occupazionale rispecchia le esigenze di un'industria export oriented, fortemente interessata all'affermazione di modelli di produzione e consumo sostenibili, che investe l'8% del fatturato in ricerca e innovazione per rispondere alle nuove sfide e alle principali tendenze di consumo, nel rispetto dei valori tradizionali del Made in Italy alimentare".

Ma c'è uno scollamento tra le figure professionali presenti sul mercato e le esigenze delle industrie alimentari. Per questo Federalimentare ha sottoscritto con il Ministero dell'istruzione un accordo per diffondere l'educazione alimentare in classe e favorire percorsi di alternanza scuola-lavoro, supportando il Cluster Tecnologico Nazionale Agrifood. L'obiettivo è formare quelle competenze che rispondano alle effettive esigenze del settore e ne favoriscano la crescita. Le sfide del futuro sono le tecnologie innovative (nanotech, biotech, nutraceutica, energie rinnovabili), i modelli organizzativi e di distribuzione; design nel campo del packaging, soluzioni per esaltare gusto e colori, migliorare la shelf-life e promuovere il ready-to-eat.

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Maicol Mercuriali
Editor - Social Media Manager
maicol@italiafruit.net

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