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giovedì 30 maggio 2019


Pioggia e grandine decimano le produzioni

Tra oggi e domani dovrebbe arrivare la sospirata tregua meteorologica, ma nel frattempo l’ortofrutta continua a essere colpita e ferita dal maltempo. In Lombardia forti grandinate e vere e proprie bombe d’acqua hanno colpito tutta la zona dell’alto Oltrepò Pavese aggravando il conto dei danni causati dai fenomeni temporaleschi di inizio e metà maggio e portando a richiedere lo stato di calamità naturale.

Mezzo Veneto è finito sott’acqua, nei giorni scorsi: dalla Pianura all’Est veronese, dall’alta alla bassa padovana fino al trevigiano e al rodigino, l’agricoltura sta subendo conseguenze gravissime in seguito alle piogge incessanti di queste settimane. Non si riesce a seminare - sottolinea la Cia - e chi lo ha già fatto, non riesce a raccogliere, mentre chi raccoglie distrugge il terreno: “Un disastro senza precedenti, che avrà ripercussioni anche negli anni futuri”. 



“E’ una tragedia – racconta Mirko Pittaro, imprenditore agricolo che si dedica alle piante da frutto -. Non cresce più niente, marcisce tutto, e aumentano le malattie dovute agli sbalzi di temperatura. Nella mia azienda quest’anno la produzione sarà ridotta come minimo del 50%”. La pioggia continua a scendere impietosa, e gli agricoltori passano parte delle loro giornate ad aspirare l’acqua dai capi con le turbine, e scaricarla nei fossi. Disagi e allagamenti in Friuli Venezia Giulia.

Difficoltà sono segnalate da Coldiretti in Emilia lungo tutto il bacino del Po a partire da Piacenza dove è cadutala grandine anche sui vigneti, mentre in provincia di Reggio sono segnalate frane e nel ferrarese si soffrono le conseguenze della bomba d’acqua che ha colpito anche la provincia di Rovigo. Piogge abbondanti sui terreni della Romagna.

La Cia denuncia una situazione tragica anche in Umbria: in estremo ritardo la produzione di pomodori e meloni per effetto delle basse temperature che non aiutano la giusta maturazione degli ortaggi. Se il clima migliorerà nelle prossime ore, si può sperare in una lenta ripresa, ma con una produzione - sottolinea Cia - che comunque registra ormai una perdita del 50%. Campi sott’acqua anche in ampie fette della Toscana.



Piove sul bagnato in Puglia: “La straordinaria ondata di maltempo che imperversa da due mesi non ha risparmiato i campi soprattutto delle province di Taranto, Bari e Lecce; colpiti vigneti, frutteti e campi di grano - evidenzia la Coldiretti regionale - compromettendo la raccolta delle ciliegie, con la perdita fino al 60-70% della primizie Bigarreau. E ora tocca alla varietà Giorgia che sta risentendo delle continue piogge. Danni pesanti anche ad albicocche, uva e agli agrumi in fiore”. “È un vero e proprio crack per le angurie – insiste Coldiretti Puglia - con i campi allagati e le piantine andate distrutte. Oltre alle angurie, sono andate in fumo le piantine dei meloni, mentre gli ortaggi risultano in asfissia e marciti e sono gravi i danni ai vigneti”.

Particolarmente colpito il comparto ortofrutticolo campanoIn Basilicata le notevoli precipitazioni e i forti temporali, rileva Copagri, hanno danneggiato quasi tutte le colture ortofrutticole in campo, colpendo in particolar modo pesche, nettarine e albicocche. Danni ancora da quantificare anche in Sicilia e Sardegna.

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