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martedì 28 maggio 2019


Mercato di Andria, protesta per l'aumento dei costi

Nella sala giunta del Comune di Andria vertice giovedì scorso, tra le associazioni del commercio ed il commissario prefettizio Gaetano Tufariello. Sul tavolo in particolare finiscono due questioni, quella degli aumenti dei prezzi di accesso al mercato ortofrutticolo generale di via Barletta ed il Duc, distretto urbano del commercio. Per la Confcommercio erano presenti il delegato cittadino Claudio Sinisi ed il rappresentante provinciale Alessandro Fusco. Per la Confesercenti, Tommy Leonetti ed il provinciale Mario Landriscina. A Tufariello è stato anche presentato il consorzio “Mercati In Città Andria”, illustrato dal presidente Michele Scarcelli.

“Nell’incontro è emersa la disponibilità da parte del commissario prefettizio a voler dialogare sulla questione. Noi abbiamo spiegato, grazie alla presenza dei nostri rappresentanti, Giacinto Capogna per la categoria dei fruttivendoli e Nicola Rendine per gli operatori economici, i problemi esistenti all’interno del mercato generale. Ma soprattutto abbiamo sottolineato le conseguenze che potrebbero scaturire da questo aumento dei costi dei ticket d’ingresso da 2,50 euro a 6 euro. Tufariello ci ha rassicurati dicendoci che nei prossimi giorni si occuperà nello specifico della vicenda. Ciò che noi temiamo è che con questi prezzi i fruttivendoli possano decidere di recarsi altrove per approvvigionarsi della merce, per esempio in altri mercati come quello di Molfetta o in paesi limitrofi rivolgendosi direttamente a magazzini privati. Se ciò dovesse accadere, a rischio ci sarebbero molti posti di lavoro. Aspettiamo fiduciosi risposte da parte del commissario prefettizio e rilanciamo l’idea degli abbonamenti, su cui stavamo dialogando con l’ex amministrazione, in particolare l’ex assessore Pierpaolo Matera, così da ridurre i costi. Il nostro auspicio è che questa strada sia ancora percorribile”, dichiara Claudio Sinisi.

Al centro del confronto anche il tema del Duc, il distretto urbano del commercio, che ad Andria è stato approvato ma non si è ancora costituito. “Su questo aspetto abbiamo incassato l’impegno di Tufariello di far rientrare la questione tra le sue priorità, ci ha anche garantito che in breve tempo tenterà di darci delle risposte. Le problematiche del commercio cittadino sono notevoli e con il Duc si avrebbe la possibilità di risolvere una serie di questioni ma soprattutto con questi fondi europei potremmo mettere in cantiere tanti progetti. Per questo per noi il Duc è tra le cose più urgenti da fare. Le famose luminarie di Ruvo di Puglia, per esempio, sono frutto del Duc. Noi siamo gli unici nel territorio a non aver ancora messo nero su bianco un atto costitutivo del distretto urbano del commercio. Perdere questo treno per Andria sarebbe davvero un grande peccato”, conclude Tommy Leonetti.

Fonte: Videoandria.com


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