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venerdì 17 maggio 2019


Pesche, grandi numeri per la Spagna

Un aumento della produzione del 14% rispetto alla scorsa stagione, con un dato assoluto previsto di circa 1.430.000 tonnellate e un vero e proprio boom delle pesche: la Spagna delle drupacee torna sui livelli del 2017 e si prepara, dopo il rodaggio di queste settimane, a presidiare in maniera importante il mercato. Non senza preoccupazione: due anni fa il settore registrò prezzi alla produzione molto bassi che portarono all'attuazione di un "Piano per il miglioramento del settore della frutta a nocciolo“ da parte del Ministero dell’Agricoltura iberico (Mapa).

Nel dettaglio, le ultime rilevazioni del Mapa indicano un 23,3% in più, rispetto al 2018 per le pesche (un milione di tonnellate) e una crescita inferiore per susine (152mila tonnellate,+2,8%) e albicocche (170mila tonnellate, +2%) mentre per le ciliegie è atteso un calo del 3% (106mila tonnellate).



La Catalogna si conferma la prima regione produttrice di pesche (273.791 tonnellate, + 10,6%) ma viene avvicinata da Aragona (266.301 tons, + 89,2%); in ascesa anche Murcia (246.137 tonnellate, + 8,7%) e Extremadura (68.000 tons, +41,7%). Flettono invece Andalusia (48.117 tons, -5,6%) e Castilla-La Mancha (38.090 tons, -10,1%). A seguire, nella graduatoria per volumi, Valencia (28.964 ton, +50%), Navarra (11.506 tons, immutato) e Galizia (7,525 tonnellate, -34,4%).

La produzione di albicocche sarà concentrata principalmente a Murcia (92.259 tonnellate, in calo dell’11,6%); Valencia raggiungerà le 27.158 tons (+ 18,7%), Aragona dovrebbe scivolare a quota 20mila tons, (-3,5%). Più staccate Catalogna (8.800 tons, + 7,1%), Andalusia (7.157 tons, +78,2%) e Castilla-La Mancha (6.933 tons, -50,4%).



L’Extremadura, con 71mila tonnellate (+0,7%) resta la patria delle susine, davanti a Andalusia (23.721 tons, + 21,8%), Valencia (14.736 tons, + 18,1%), Murcia (14.036 tons, + 18,1%) e Aragona (11.821 tons, -11,3%).

Per le ciliegie, infine, Aragona scavalca, con un volume di 37.868 tonnellate (+ 7,9%), l’Extremadura (30.200 tonnellate, -16,6%), che nel 2018 era invece la regione leader. Al terzo posto della graduatoria la Comunità Valenciana con 8.530 tonnellate (+ 9,1%), davanti all'Andalusia (7.046 tons, + 9,2%) e alla Catalogna (6.582 tons, -24,6%). A seguire, sotto le 5mila tonnellate, Galizia, Castilla y León, Murcia e La Rioja.

Le prime varietà di drupacee evidenziano “una buona qualità”, stando a quanto riportano le associazioni spagnole del settore. Si preannuncia una stagione di passione sul mercato europeo.

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