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lunedì 13 maggio 2019


Maltempo, gravi danni dalla Lombardia al Lazio alla Puglia

Grandinate, bombe d’acqua, raffiche di vento fino a 120 chilometri orari e grandinate killer hanno caratterizzato la "maledetta primavera" 2019 - così la definisce Coldiretti - che sta provocando danni in campagna a produzioni agricole e alle strutture. 

“Oggi si teme per le ciliegie, la cui raccolta ha subito una battuta d’arresto per le forti piogge, con il rischio che il prodotto delicatissimo ne risenta”, denunciava ieri Savino Muraglia, presidente di Coldiretti Puglia. E ieri nel tardo pomeriggio è arrivata anche la grandine che - fa presente Cia Puglia - ha colpito molte aree produttive soprattutto nel Tarantino e nel Brindisino. Danni anche in provincia di Bari.



Grave grandinata in prima serata di ieri nel Lazio, in provincia di Latina, con conseguenze sulle colture primaverili. Temporali anche in Campania (oltre 30 mm sul salernitano), in Basilicata, sulla Sicilia, nell'area ionica del Sud Italia. Ko le prime pesche e nettarine.

Segnalazioni anche dalla Lombardia: grandine nella Bergamasca e nel Bresciano, colpita l'agricoltura e gli ortaggi in pieno campo; il forte vento, nell’Alto mantovano, ha fatto cadere diversi alberi mentre nel Basso mantovano ha colpito duro tra San Benedetto Po e Felonica, con danni alle pere non protette dalle reti antigrandine e ai meloni fuori serra. Maltempo (pioggia e vento) pure in molte aree del Veneto. In Sardegna grandinata intensa in provincia di Nuoro.

“Siamo di fronte alle evidenti conseguenze dei cambiamenti climatici, l’eccezionalità degli eventi atmosferici è ormai la norma, con una tendenza alla tropicalizzazione che – dice Coldiretti – si manifesta con una più elevata frequenza di manifestazioni violente, sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi ed intense ed il rapido passaggio dal sole al maltempo, con sbalzi termici significativi che compromettono le coltivazioni nei campi con pesanti costi a carico dell’agricoltura, tra perdite della produzione e danni alle strutture e alle infrastrutture nelle campagne”.


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