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venerdì 3 maggio 2019


Querelle rifiuti e contratti, grossisti del Caat preoccupati

Restano agitate le acque al Centro agroalimentare di Torino: il contenzioso sul contributo per lo smaltimento dei rifiuti resta irrisolto, e tutto tace anche per il rinnovo dei contratti dei grossisti che scadranno tra sei mesi, a novembre 2019, la cui disdetta è stata inviata a dicembre 2018. Legittime le preoccupazione degli operatori, tanto più che a metà aprile si sarebbe dovuta svolgere un’assemblea dei soci rinviata all’ultimo momento per una richiesta di documentazione supplementare da parte del Comune, socio di maggioranza con il 93% delle quote. E il 17 maggio è in programma l’assemblea per l’approvazione del bilancio.



La maggior parte degli imprenditori titolari di stand (oltre 50) nel 2016 aveva deciso di contestare e impugnare davanti all’autorità giudiziaria la richiesta di pagamento delle spese per lo smaltimento dei rifiuti, ritenute ingiuste e non dovute. "Nel contratto di locazione non sono contemplate e mai - evidenzia il presidente di Fedagromercati Torino-Apgo, Stefano Cavaglià - ci erano state chieste per il periodo dal 2002 al 2015". Un contenzioso iniziato tre anni fa ma cui fino ad oggi i giudici hanno "concesso tempo" nella speranza si riuscisse a trovare un accordo.

L’annullamento dell’assemblea dei soci ha lasciato l’amaro in bocca ai grossisti: “Avremmo potuto fare un passo in avanti nella risoluzione del conflitto e iniziare a pensare ad altre questioni come appunto i contratti”, il commento di Cavaglià riportato da una testata torinese. “Eravamo pronti ad ascoltare le proposte che venivano fatte e riportarle ai grossisti in causa che avrebbero valutato se accettarle o meno, anche alla luce di fattori come i costi legali e i tempi spesso non rapidi della giustizia. Ma non ce n’è stata l’occasione”. “Il rinvio dell’assemblea - aggiunge il rappresentante dei grossisti - ha allungato i tempi anche per il rinnovo dei contratti, mentre noi avremmo voluto parlare del futuro: abbiamo in mano solo un documento che a novembre non avrà più valore. Difficile guardare al futuro con serenità e programmare”. 



L’assessore comunale al commercio Alberto Sacco getta acqua sul fuoco sostenendo che “non c’è nessuna fretta": "Abbiamo tempo, da qui a novembre e la questione Caat slitta solo di qualche settimana”. Ma la polemica politica divampa e la minoranza chiede chiarimenti in consiglio comunale: “Il tempo stringe e i grossisti hanno bisogno di certezze”, afferma la consigliera del Pd Maria Grazia Grippo. “I giudici potrebbero non accettare più altre richieste di proroga e costringere le parti ad andare a sentenza”. Per le opposizioni, tra l'altro, “il contenzioso è già costato alla partecipata del Comune più del mancato introito oggetto delle cause, ed è gravato da un esito incerto”.

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