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venerdì 19 aprile 2019


Fragola, la giovane Sofia Michieli apre una serra multipiano

Una serra innovativa che raddoppia la produzione delle fragole, riduce gli sbalzi termici e migliora le condizioni di lavoro, perché i raccoglitori lavorano in piedi anziché accovacciati. E' il progetto della giovane polesana Sofia Michieli, 22 anni, diploma all’istituto agrario di Sant’Apollinare e laurea in Scienze e tecnologie agrarie all’Università di Legnaro (Padova), grazie al quale si è aggiudicata il premio per l’innovazione allo Smau di Padova.

Sofia, che fa parte dei giovani di Confagricoltura Veneto, è figlia di agricoltori e da due anni ha dato vita a una propria start up agricola nelle campagne di Crespino, vicino al fiume Po. Oltre alla coltivazione estensiva di cereali e legumi da granella, quest’anno ha costruito una serra di 6.000 metri quadrati con l’innovativo sistema “up and down”, che consente di duplicare la produzione di fragole rispetto ai sistemi tradizionali: 20 piante al metro quadrato rispetto alle 10 piante delle serre comuni. “L’innovazione - spiega la ragazza - sta nell’utilizzo di due piani di coltivazione mobili, su canaline sospese in fibra di cocco e perlite, pareggiati in fase di coltivazione e sfasati durante l’esecuzione delle operazioni colturali. In questo modo viene consentito l’incremento dell’investimento colturale e di conseguenza l’aumento della produzione. Con la stessa superficie coperta dei sistemi tradizionali si ottiene, quindi, un aumento della resa e di conseguenza un incremento del reddito, mantenendo pressoché lo stesso investimento”.



Le serre multipiano, che sono molto alte, racchiudono inoltre un volume d’aria notevole che, per inerzia termica, riduce gli sbalzi, rallentando il riscaldamento e il raffreddamento dell’ambiente. Infine, essendo i piani di coltivazione a un metro e mezzo da terra, gli operai agricoli sono agevolati nella raccolta. Cinquecento metri quadrati sono riservati alla lavorazione, alla frigoconservazione, all’imballaggio e alla fertirrigazione.

Sofia sta proseguendo gli studi per conseguire la laurea magistrale e, nonostante la giovane età, ha le idee molte chiare sul futuro: “L’agricoltura è la mia passione, perché fin da bambina sono cresciuta a stretto contatto con la natura. Voglio realizzare una produzione di fragole di alta qualità in ottica sostenibile, nel rispetto degli ecosistemi, e avviare la vendita del prodotto con un mio marchio.  Mi piacerebbe anche unire il lavoro con la scuola attraverso la sperimentazione in serra, mediante dispositivi ottici di telerilevamento per il monitoraggio remoto della coltura e degli stadi di sviluppo vegetativo”.

Giulio Manzotti, presidente dei giovani di Confagricoltura Veneto, spiega che l’associazione sta lavorando molto sull’innovazione: “Per gli agricoltori giovani è uno step importantissimo, in quanto può migliorare le performance e la produttività dell’azienda agricola, portandola ad essere più sostenibile sia sotto il profilo ambientale che economico”.

Fonte: Ufficio stampa Confagricoltura Veneto


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