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martedì 26 febbraio 2019


Vento «killer» per serre e verdure, la mappa dei danni

Dopo la violenta ondata di vento e gelo, che ha seminato disagi al Centro e Sud Italia, è il momento della conta dei danni. Le principali implicazioni per il settore ortofrutticolo sono da ricondurre alle raffiche di vento "Grecale" che, specie nella giornata di sabato, hanno distrutto un numero incalcolabile di serre, compromettendo in molti casi le raccolte di produzioni orticole come pomodori e fragole. La Sicilia, come abbiamo scritto ieri (clicca qui per vedere l'articolo), figura nella lista delle regioni più colpite. I danni maggiori si rilevano soprattutto per l'orticoltura siciliana e la fragolicoltura campana, ma il forte vento ha avuto ripercussioni anche sulle produzioni di agrumi e patate.

"In 54 anni di vita non avevo mai visto un fenomeno eccezionale così persistente: il vento, violentissimo e freddo, non ci ha dato tregua per 24 ore di fila", ha dichiarato a Italiafruit News Sebastiano Fortunato dell'omonimo gruppo di Pachino (Siracusa) ed ex-presidente del Consorzio di tutela del rinomato pomodoro a marchio Igp.

"La produzione di verdure è compromessa - ha specificato l'imprenditore pachinese - Abbiamo avviato la fase di quantificazione dei danni alle strutture e alle coltivazioni. Ma possiamo già affermare che ognuno dei nostri produttori ha subito conseguenze. Alcune serre sono cadute a terra, altre sono state scoperchiate per intero o parzialmente. Il vento freddo, di conseguenza, ha bruciato le piante di ortaggi: dai pomodori alle zucchine, dalle melanzane ai meloni, dai peperoni ai cetrioli". Ma non è tutto: "Mi è stata segnalata anche una violenta grandinata che, sempre nel Siracusano, ha provocato danni ingenti a diversi agrumeti”.



“I danni - ha detto Salvatore Lentinello, presidente del Consorzio di tutela del Pomodoro di Pachino Igp - sono molto consistenti. Le strutture interessate sono sia serre che tunnel. Quello che emerge è la notevole dimensione del danno a livello di produzione: coltivazioni totalmente compromesse così come l’annata agraria in corso. Come Consorzio - ha continuato Lentinello - ci stiamo attivando a tutela dei produttori dell’intero comprensorio, al fine di avviare l’iter dei controlli per arrivare al riconoscimento dello stato di calamità naturale. Invitiamo quindi tutti gli agricoltori colpiti dalla catastrofe a presentare segnalazioni individuali presso gli uffici comunali dell’agricoltura e a munirsi di relativo materiale fotografico a testimonianza dei danni subiti. Ci auguriamo che le autorità competenti, a ogni livello, possano mobilitarsi per aiutare velocemente il comparto agricolo, che in questo momento attraversa una fase critica”.

Patate novelle e limoni sono altri due prodotti colpiti dal maltempo. "Le piante di patate che erano in fase di crescita avanzata sono state maltrattate dal vento - ha sottolineato a Italiafruit News Dario Campisi dell'omonima Op di Siracusa - Ciò andrà quindi a impattare sulla quantità e la qualità dei primi prodotti che raccoglieremo dal 20-25 marzo (data d'inizio della stagione) ai primi aprile. Il Grecale, inoltre, ha incrementato gli scarti di lavorazione del limone, dovuti allo strofinamento dei frutti con i rami".

L'assessorato dell'Agricoltura della Regione siciliana ha fatto sapere che "dai primi sopralluoghi effettuati a Siracusa, Pachino, Portopalo e Ispica, i danni risulterebbero pari al 30% delle strutture protette, andate totalmente distrutte, cui si somma un 20% di strutture protette che invece sono state altamente danneggiate. Ingenti danni anche alle produzioni in pieno campo, con particolare riferimento a carciofi, ortaggi e patata novella, specialità precoce, che indubbiamente subirà ritardi nella produzione e quindi grave deprezzamento".



Dalla Sicilia passiamo a Campania e Lazio. L’Aop Luce ci riferisce che il vento ha abbattuto il 30% delle proprie serre dedicate alle fragole campane. “Nelle strutture colpite - ha spiegato Serena Pittella, responsabile marketing - la produzione è persa: stavamo raccogliendo due varietà: Fortuna e Sabrina. Abbiamo avuto problemi anche nella Piana di Fondi e Sperlonga, dove è stato danneggiato il 10% delle serre di lattughe e sedano”. Situazioni simili si possono riscontrare anche in Calabria, in particolare nel Cosentino, così come in Puglia e Abruzzo. 

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