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mercoledì 9 gennaio 2019


Basilicata, nasce il marchio «Io sono lucano»

Connotare le produzioni agroalimentari radicate al territorio e farne risaltare il valore. E’ l’obiettivo del marchio “Io sono lucano” ideato da Coldiretti Basilicata e presentato ieri mattina a Matera nel corso di una iniziativa organizzata nella sede della Camera di Commercio.
“Si tratta di un marchio che dovrà divenire sinonimo di garanzia e di autenticità e accompagnare i prodotti, le aziende e le filiere che aderiranno al programma – ha evidenziato il direttore di Coldiretti Basilicata, Aldo Mattia – dando visibilità a caratteristiche misurabili ed oggettive delle produzioni stesse e, al tempo stesso, raccordarle al territorio di origine e a valori emozionali ed evocativi. Più precisamente, s’intende dar vita ad una brand architecture in grado di conferire un’entità forte e comune all’agroalimentare lucano, accompagnata da un programma di R&S e da una solida strategia di sviluppo in termini di riconoscimento dei prodotti e del loro posizionamento competitivo”.

Nel suo intervento, Marco Saraceno, coordinatore delle filiere agroalimentari lucane proposte da Coldiretti Basilicata, ha ricordato che "da due anni la confederazione agricola è impegnata in un lavoro capillare su tutto il territorio, volto ad offrire strumenti di crescita ed innovazione del comparto agroalimentare lucano, che trae origine dall’esperienza dei Progetti Integrati di Filiera, più noti come Pif, sviluppati nell’ambito della programmazione Psr 2007 -2013. Il lavoro svolto sui Pif, in particolare sulla costituzione ed avvio della filiera regionale cerealicola e di quella della carne – ha spiegato Saraceno – ha consentito di porre le basi per uno sviluppo mirato ed innovativo dell’intero comparto agroalimentare lucano, proprio con l’intento di risolverne le criticità maggiormente penalizzanti. Infatti, pur a fronte di una qualità medio-alta dei prodotti (cereali, carni, ortofrutta, latte e formaggi, vino), l’estrema frammentazione sia della produzione primaria sia delle aziende di trasformazione e la pressocché totale assenza di realtà operanti nel segmento della distribuzione e della commercializzazione dei prodotti, determina una stagnazione del comparto, riducendone sensibilmente la possibilità di crescita e la dimensione economica. Alla luce di ciò e nel mentre si continua a lavorare nella creazione di nuove filiere agroalimentari regionali – è il caso della filiera lattiero – casearia e delle erbe officinali – e nel consolidamento di quelle già costituite – cereali, carne e ortofrutta – Coldiretti Basilicata ritiene fondamentale dar vita ad un progetto volto a comunicare l’identità e il valore delle diverse produzioni, al fine di espandere e qualificare il mercato di riferimento”.

"L’aggregazione è il valore principale della rinascita della Basilicata dell’agroalimentare che vede un nuovo modo di stare insieme nel mondo agricolo, finalizzato a portare l’agricoltore nella catena del valore. Le filiere e il marchio collettivo sanciscono un patto tra agricoltura, trasformazione, distribuzione e commercio a tutela del comparto agro-alimentare lucano ed italiano, rendendo vincente la modalità e la consapevolezza acquisita di operare insieme”. Lo ha dichiarato l’assessore alle Politiche agricole Luca Braia, intervenendo alla presentazione del marchio. “La presentazione del marchio unico 'Io sono Lucano' è, quindi, una sfida importante che coglie il suggerimento dal dipartimento di provare a rendere identitarie le produzioni per comunicare e unire le eccellenze al territorio, legandole indissolubilmente e rendendole riconoscibili agli occhi dei consumatori sempre più attenti a conoscere la provenienza del cibo che acquistano".

Fonte: Askanews


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