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giovedì 8 novembre 2018


«Sei mele Annurche al giorno tolgono la calvizie di torno»

"La mela Annurca è capace di fare ricrescere i capelli a chi non li ha e di rinforzarli notevolmente a chi ha una chioma normale. Dai nostri calcoli se ne dovrebbero mangiare sei al giorno per avere effetti benefici sulla cute. Il consumo quotidiano di sei frutti non è ovviamente molto agevole, per questo motivo abbiamo estratto il fitocomplesso dell'Annurca e lo abbiamo inserito in specifiche compresse, ciascuna delle quali corrisponde all'assunzione di tre mele". Così il professore Ettore Novellino, direttore del Dipartimento di Farmacia dell'Università Federico II, ha voluto rimarcare le proprietà anti-calvizie della rinomata mela campana - protetta dal marchio Igp - a Uno Mattina, uno dei programmi più popolari della televisione nazionale, condotto da Elisa Isoardi. 

Nel corso del collegamento in diretta, l'inviata Desy D'Addario del programma di Rai Uno ha raggiunto Novellino nei tipici "melài" (graticci di paglia), dove alcuni operai stavano effettuando le operazioni di giratura manuale. Il servizio, andato in onda martedì 6 novembre, ha svelato anche una importante novità: a luglio, l'Università Federico II ha dato il via (a luglio) a uno studio clinico che riguarda la somministrazione di mele annurche a pazienti in terapia chemioterapica per il tumore al seno presso l'Istituto Tumori di Napoli. 




"La mela Annurca campana rafforza la vitalità dei bulbi piliferi - ha sottolineato il professore - talmente tanto da non renderli aggredibili dai chemioterapici. Queste osservazioni le avevamo già in casa da un po' di tempo. Ma per dare validità scientifica al tutto, abbiamo avviato un trial con l'Istituto Tumori di Napoli e credo che nella primavera del 2019 otterremo i risultati definitivi". 

Il direttore del Dipartimento napoletano ha poi fornito un aggiornamento sulle ricerche sperimentali condotte negli ultimi anni. Studi che hanno attestato a livello scientifico la capacità del prodotto di controllare il quadro lipidico delle persone: la sua integrazione nella dieta quotidiana, infatti, innalza da una parte il colesterolo buono (Htl) e, dall'altra, riduce quello cattivo (Ltl) e il colesterolo totale. Un vero e proprio superfood della tradizione.

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