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mercoledì 16 maggio 2018


Mercati in mano ai privati, Di Pisa: avviare il percorso

Se i Mercati vogliono avere un futuro è indispensabile una gestione efficiente, in mano ai privati, perché la gestione pubblica è nemica dell’efficienza: lo ha detto un applauditissimo Renzo Piraccini in occasione della firma dell’accordo tra le principali associazioni dei grossisti di Italia, Francia e Spagna avvenuta al Macfrut la scorsa settimana. Al "pubblico" devono restare i muri, la proprietà delle strutture, mentre la gestione va appunto affidata agli operatori, ha detto senza mezzi termini il presidente di Cesena Fiera, citando come esempio il favorevole cambio di rotta della società organizzatrice della rassegna di Rimini a seguito della progressiva privatizzazione.

“L’intervento di Piraccini ha colpito molto la platea, si tratta di una proposta interessante che, sul piano pratico, va valutata caso per caso”, spiega a Italiafruit News il presidente di Fedagromercati-Confcommercio Valentino Di Pisa (nella foto). “Lo scenario di mercato è cambiato profondamente negli ultimi anni: il ruolo dei Comuni resta importante, anche nell’ottica del controllo legato alla funzione pubblica svolta dai grossisti, ma è innegabile che in una logica di crescita imprenditoriale degli operatori e di alleggerimento delle partecipazioni delle amministrazioni sarebbe un’opportunità nuova, una strada importante da percorrere”.

Ma gli imprenditori avrebbero la capacità di “prendere in mano” l’aspetto gestionale, passando da una visione aziendale a globale? “In alcune realtà i tempi sono maturi, in altre meno”, sottolinea Di Pisa. “E’un passaggio lento che va calendarizzato e condiviso con Comuni e Regioni, servirebbero tavoli con le istituzioni anche per verificare la loro disponibilità a fare un passo indietro”. “Personalmente - conclude il presidente di Fedagromercati - sono fautore della compartecipazione, trovando sinergie e limitando nel contempo il ruolo del pubblico: i Comuni non devono e non possono più gestire da soli i Centri agroalimentari, la disastrosa situazione del Mercato di Napoli è l’esempio della criticità del monopolio pubblico”.

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