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martedì 17 aprile 2018


Il Gigante cresce con «local» e IV gamma

Prima gamma in deflazione, prodotti servizio e biologico in costante crescita: dopo un trimestre difficile per buona parte dei reparti ortofrutta della grande distribuzione, Il Gigante rafforza l’impegno sul fronte della freschezza e della qualità, tra le “mission” aziendali. “Nei primi tre mesi del 2018 - spiega a Italiafruit News Giorgio Moschini, buyer verdure e IV gamma della catena aderente a Selex che opera in Lombardia, Piemonte ed Emilia Romagna - i prezzi sono stati medio-bassi ed hanno risentito del confronto con l’analogo periodo del 2017 quando la carenza produttiva aveva spinto verso l’alto le quotazioni degli ortaggi. Quest’anno l'offerta di verdure è abbondante. Discorso diverso per la frutta, che risente della limitata disponibilità di un prodotto strategico come la mela”.

Continua a correre, invece, la IV gamma: “In questo primo scorcio di 2018 abbiamo registrato un più 6% in volume a fronte di quotazioni stabili. In ascesa anche le zuppe, mentre per gli estratti non c’è ancora una ricerca assidua da parte del consumatore, motivo per cui, al momento, non sono tra i prodotti su cui puntiamo maggiormente”. “Il biologico cresce - aggiunge Moschini - anche se non con trend straordinari, al pari della frutta secca, che da un anno circa è stata spostata nel reparto ortofrutta con ottimi riscontri”.

L'introduzione degli shopper a pagamento per l'ortofrutta sfusa non ha provocato grandi cambiamenti nelle abitudini d’acquisto dei clienti de Il Gigante: “le quote di confezionato e non sono rimaste grosso modo invariate - puntualizza il buyer - l'opportunità per il consumatore di scegliere quantità e qualità del prodotto rende risibile il costo di un centesimo per sacchetto applicato dalla nostra azienda; avvertiamo sì un leggero incremento delle quote del confezionato, ma riteniamo che ciò sia da attribuire al desiderio di usufruire di un servizio, alla volontà di velocizzare la spesa”.



In un reparto ortofrutta che mediamente vale intono al 10% della spesa totale con punte fino al 15% nei negozi di quartiere da 2.000-2.500 metri quadri, lo sfuso continua a mantenere del resto un ruolo-chiave nelle politiche aziendali: “Cerchiamo di proporre prodotti sempre al top perché per noi frutta e verdura rappresentano un fiore all’occhiello, da valorizzare e curare. Ecco perché gestiamo artigianalmente lo spazio ortofrutta enfatizzando i colori, puntando sul prodotto locale in modo da assicurare freschezza e qualità”. “L’obiettivo - prosegue Moschini - è dare sempre più peso al cosiddetto km 0 coinvolgendo con specifiche iniziative i fornitori locali che selezioniamo nelle zone più vocate”. Rientra in questa visione il lancio della linea di specialità “Bontà Gigante”, dedicata in particolare alla frutta: in questo periodo, i riflettori sono puntati prevalentemente su fragole e meloni.

Per quanto riguarda gli ortaggi sono previste iniziative ad hoc per mettere in rilievo il prodotto più consumato, il pomodoro, che proviene da zone di eccellenza, in primis la Sicilia. “Per Il Gigante - conclude Moschini - la qualità è più importante del prezzo ed è con questo presupposto che la nostra catena affronta un mercato caratterizzato da grande attenzione nei consumi e una crescente sensibilità alla riduzione degli sprechi, che si coniuga con una ricerca costante proprio della qualità”.

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