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giovedì 12 ottobre 2017


Cucina veg: lo chef Leemann a favore delle «rinnovabili»

"Non basta essere vegetariani, se poi l'energia usata in cucina non è green al 100%": parola dello chef stellato Pietro Leemann che ha scelto, per il suo ristorante Joia a Milano, l'energia pulita 100% rinnovabile e 100% italiana di LifeGate Energy. Con questa decisione, Leemann aggiunge il suo nome a quello di altri personaggi pubblici quali i conduttori radiofonici La Pina e Diego, il musicista e compositore Saturnino e l'ultramaratoneta Giovanni Calcaterra, che, di recente, hanno sposato la battaglia per la transizione energetica verso le fonti rinnovabili promossa da LifeGate Energy.

Lo chef è un antesignano delle scelte sostenibili: è infatti fondatore di Joia, il primo ristorante vegetariano in Europa a meritare, nel 1996, una stella Michelin (che mantiene tuttora). Ora che la dieta vegetariana è diventata una scelta alimentare sempre più diffusa in Italia, Leemann va oltre, sposando una battaglia fondamentale per uno stile di vita autenticamente sostenibile: il passaggio alle fonti rinnovabili.

Le motivazioni che spingono il 7,1% della popolazione a essere vegetariana e l'1% vegana (Rapporto Italia Eurispes 2016) sono varie, ma una parte rilevante di connazionali abbraccia la dieta senza carne in primo luogo per ragioni di sostenibilità ambientale, e non senza fondamento. Basandosi su dati forniti dal Barilla Center for Food and Nutrition, infatti, LifeGate ha calcolato che una dieta vegetariana conduce a un risparmio annuo in termini di anidride carbonica non immessa nell'ambiente pari a 504 kg rispetto a una dieta onnivora. Un importante contributo, che sarebbe ancora più significativo se la propria cucina, così come tutti gli elettrodomestici e le luci di casa, fossero alimentati da energia rinnovabile: in questo caso, si risparmierebbero altri 1.380 kg di CO2 l'anno.

"L'energia fossile è qualcosa di superato che va abbandonato anche in cucina. Per me, un piatto in quella direzione avrebbe il colore e anche il sapore del ferro un po' arrugginito - spiega lo chef Leemann in un videomessaggio realizzato con LifeGate - La cucina vegetariana come la penso io, invece, è molto colorata e si accosta spontaneamente all'idea dell'energia generata dagli elementi naturali. Considero importante che la cucina sia veramente green e che questa scelta sia condivisa dal maggior numero possibile di persone, così che tutti possano godere dell'ambiente e del cibo che meritiamo".

"Siamo onorati che anche uno chef stellato come Pietro Leemann abbia deciso di aderire alla nostra causa e di rendere pubblica la sua scelta a favore dell'energia da sole fonti rinnovabili certificate", dichiara Simone Molteni, direttore scientifico di LifeGate. "Il sistema agroalimentare italiano, di cui il settore della ristorazione è un importante terminale, pesa per quasi il 20% sul totale delle emissioni nazionali di gas serra. Sono sempre di più gli italiani, non solo vegetariani e vegani, che vogliono essere consapevoli di quello che c'è dietro ogni piatto: l'energia con cui il cibo è prodotto, trasportato e cucinato è una componente importante della filiera, ma spesso è data per scontata".

Fonte: LifeGate Energy


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