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lunedì 21 novembre 2016


Torino, Oikos alla settimana europea per ridurre i rifiuti

Il Sistema Oikos, promosso dalle associazioni dei commercianti e degli ambulanti Fiva  Confcommercio, Anva, Confesercenti ed Ascom, dei produttori agricoli Coldiretti, Confederazione italiana agricoltori e Confagricoltura, dall'associazione dei grossisti Apgo Fedagromercati e dai consumatori di Federconsumatori, partecipa alla Settimana Europea per la Riduzione del Rifiuto, a cui aderisce la città di Torino - assessorato all'ambiente - al via oggi.

Al fine di diminuire i rifiuti dovuti agli imballaggi del settore ortofrutticolo, e conseguentemente abbattere i costi della Tassa Rifiuti ai commercianti, il Sistema Oikos avvierà un pilota sui mercati torinesi di Crocetta e Madama Cristina. Rispetto alla procedura definitiva, che prevede l'arrivo dei prodotti già in cassa pieghevole dal produttore agricolo, nella Settimana Europea Oikos riconfezionerà l'ortofrutta direttamente al Caat (Centro Agro Alimentare di Grugliasco) e stoccherà le casse monouso via via sostituite nel magazzino del Centro.

Alberto Lucchese, amministratore delegato di Oikos, dichiara: "Intendiamo mostrare la mole impressionante di rifiuti, derivanti da una sola settimana di lavoro di dieci ambulanti, che se moltiplicati per 52 settimane e per i 1.000 commercianti attivi in Torino, determinano volumi ingentissimi che il sistema Oikos è in grado di eliminare quasi completamente".



Dal solo Caat, infatti, transitano annualmente circa 100 milioni di imballi che si trasformano in rifiuto presso i mercati e gli esercizi commerciali, i cui costi ricadono sugli operatori, che di fatto pagano due volte la medesima cassa: la prima come imballo, la seconda come rifiuto. Il Sistema Oikos invece previene la produzione di rifiuti (la Città di Torino ha già approvato una riduzione Tari di 4 centesimi a imballo convertito) e inoltre incentiva l'uso attraverso un ristorno economico di ulteriori 5 centesimi, producendo ricadute positive di circa 3.000-3.500 euro di risparmio annuo per commerciante, senza costi e senza investimenti richiesti. La cassa infatti non è acquistata, ma noleggiata a costi decisamente inferiori, direttamente al produttore agricolo.

"Diffonderemo i dati dovuti al pilota a fine novembre – conclude Lucchese – e lavoreremo in maniera ancora più serrata con la città, perché le Imprese possano godere di tutti i vantaggi economici derivanti da buone pratiche ambientali, completamente compatibili con le necessità del business".

Fonte: Oikos


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