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iko-incontro-spagna-grande-cs.jpg mercoledì 28 settembre 2016


Kiwi, produzione Ue prevista in calo del 14%

Si è concluso ieri in Galizia, in Spagna, l'incontro dell'Iko (International Kiwifruit Organization) per discutere sulle previsioni di produzione del kiwi nell'Emisfero Nord e analizzare le prospettive commerciali. Alla riunione hanno partecipato i rappresentanti del settore di Italia, Spagna, Francia, Grecia, Portogallo, Nuova Zelanda, Cile e Usa. 

Il Cso Italy assieme a importanti produttori italiani – Apoconerpo, Jingold, Naturitalia, Agrintesa, Spreafico – ha esposto le stime della prossima campagna per il nostro Paese. Che indicano un calo del 20% circa rispetto al 2015/16, per un totale di 469mila tonnellate.

A livello europeo, quest'anno la produzione di kiwi dovrebbe raggiungere le 714mila tonnellate, registrando una riduzione del 14% sull'annata precedente.

"In Europa – ha detto Elisa Macchi, direttore del Cso Italy – la raccolta sarà notevolmente più contenuta rispetto al 2015/16, quando risultò quantitativamente eccedentaria. Si ritornerà, quindi, a valori produttivi simili alla campagna 2014, considerata complessivamente nella norma".

"Gregia, Spagna e Francia stimano sostanzialmente le stesse quantità dell'annata precedente – ha aggiunto Gabriele Ferri, direttore generale di Naturaitalia – Noi (ndr, l'Italia) siamo quindi l'unico Paese europeo che prevede una riduzione importante, per effetto della mancanza di prodotto negli areali del Centro e del Sud".

"Tutti noi operatori italiani – ha evidenziato Ferri – speriamo che i risvolti commerciali derivanti da queste previsioni siano positivi. Il problema è che non abbiamo chiaro quando finirà la commercializzazione di kiwi dell'Emisfero Sud. Ancora oggi è una incognita: i rappresentanti delle aziende neozelandesi e cilene presenti all'incontro non hanno infatti fatto sapere l'entità delle loro scorte in giro per il mondo".

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