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mercoledì 21 settembre 2016


«Leader con i lamponi, come per le fragole»

“Dopo tre anni di test sui lamponi, per capire a fondo le tecniche di coltivazione, ora che siamo certi di sapere produrre frutti di elevata qualità, siamo pronti a entrare sul mercato”. Così Pietro Ciardiello, direttore della Coop Sole di Parete (Caserta), a margine dell’incontro di Apofruit Italia a Macfrut 2016, dove è stato presentato il progetto berries. Progetto che Mediterraneo Group (del quale Ciardiello è presidente) ha avviato con la stessa Apofruit, Ortofruit Italia (impegnata perlopiù sui mirtilli) e, appunto Coop Sole.

“Siamo la prima azienda in Italia per la produzione di fragole – ricorda il direttore della cooperativa campana – e ora, grazie anche alla varietà Adelita che abbiamo ottenuto in esclusiva da Planasa, puntiamo a commercializzare lamponi per otto-nove mesi l’anno, da circa metà ottobre a fine giugno”.

Un piccolo frutto che il mercato riconosce e apprezza sempre più. “Non tutti sanno – continua Ciardiello – che è più resistente delle fragole. Noi, infatti, garantiamo tranquillamente i sette giorni di tenuta dal momento della raccolta. Nello specifico, due giorni servono dallo stacco alla consegna, mentre gli altri cinque possono essere utilizzati per la vendita”.



Dieci ettari destinati a lampone; quattro date di trapianti per assicurare qualità e continuità nei diversi mercati; coltivazione “pulita”, senza l’impiego di chimica per la difesa e senza apporti nutrizionali (le piante sono allevate direttamente nei fertili terreni della cooperativa e non si fa fuori suolo); impiego di reti ombreggianti d’estate e di materiale plastico d’inverno: così si realizza il connubio tra territorio e ambiente vocato. “Ora – aggiunge Ciardiello – tra le innovazioni specifiche per il Sud, stiamo sondando anche altre varietà per individuare le migliori in termini di sapore, tenuta e produttività”.



“I nostri clienti sono principalmente le catene della grande distribuzione europea, in particolare di Austria, Svizzera e Germania, per questo stiamo lavorando per perfezionare la logistica. Al momento – conclude Ciardiello – contiamo sull’anticipo che abbiamo sulle produzioni spagnole. Per inviare in Europa, infatti, alla Spagna servono quattro giorni, a noi solo due. E sono due giorni di sapore pieno”.

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