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venerdì 7 agosto 2015


Prognosfruit: prevista una produzione di mele inferiore del 5% in Europa e in Italia

Dopo la raccolta record di mele dello scorso anno, l'Italia prevede per il 2015 un abbassamento della produzione di circa il 5%, rispettando la tendenza generale rilevata a livello europeo (-5%, 11.974.000 ton). La raccolta di mele prevista nel nostro Paese si assesta così a 2.327.000 tons e, in base alla situazione attuale, la quantità da destinare alla trasformazione sarà leggermente inferiore rispetto alla scorsa stagione, con un volumi disponibili per il mercato "fresco" stimabili ad oggi in 2.048.296 tons. E' quanto emerge dal rapporto sulle previsioni di produzione presentato ieri a Prognosfruit, l'appuntamento che ogni anni riunisce i produttori di mele e pere europei e che quest'anno si è svolto a Merano, in Alto Adige, nel cuore del più grande distretto melicolo europeo.

Assomela, il Consorzio delle Organizzazioni di Produttori di mele italiani, informa che il segno meno caratterizza le previsioni per tutte le regioni italiane: per l'Alto Adige ci si aspetta un calo del 4,5%, per il Trentino del 3,6% e per le altre regioni italiane del 7,8%. La raccolta piena in Italia inizierà regolarmente prima della metà di agosto con le varietà e nelle aree più precoci, con un leggero anticipo rispetto alla normalità ma in linea con la stagione precedente. Gli effetti dell'estate particolarmente calda – spiega Assomela – potranno essere valutati solo più avanti, ma per adesso i calibri sono nella norma, la qualità dei frutti ottima e non si segnala alcun problema fitosanitario particolare. Dal punto di vista qualitativo ed organolettico la situazione ad inizio agosto è giudicata positiva, con qualche possibile problema solo per la colorazione di alcune varietà precoci.

Previsioni di produzione italiane a livello regionale


Per alcune varietà, tra cui Golden Delicious, Red Delicious e Braeburn, il calo conferma tendenzialmente la situazione comunitaria. La diminuzione di produzione Cripps Pink dovrebbe essere piuttosto marcata, pari al 17,1% rispetto all'anno scorso, e in controtendenza rispetto agli altri paesi europei, si prevede una diminuzione per la varietà Fuji (-5.2%) e un leggero calo anche per Gala (-2%).

L'analisi varietale

La situazione nell'Unione europea

A livello europeo, la fioritura è stata in generale molto buona e si prevede, per ora, una ottima qualità dei frutti grazie anche all'accurato lavoro di diradamento. Bisognerà tuttavia valutare – sottolinea Assomela –, soprattutto per alcune varietà specifiche, gli effetti del grande caldo estivo che sta investendo la maggioranza dei paesi europei, specialmente nei paesi e nelle aree con minore disponibilità di risorse idriche e di impianti di irrigazione.

Tornando alle stime produttive, il volume di mele disponibile nell'area comunitaria resta particolarmente elevato, pur in riduzione rispetto alla produzione record dell'anno scorso.
Per la Polonia – primo Paese produttore d'Europa, l'unico che precede l'Italia – si prevede una conferma della produzione record dello scorso anno, pari a 3.750.000 tons. La Francia, terzo principale paese produttore europeo, si riporta su livelli di ordinarietà attendendo una produzione di 1.594.000 tons, superiore del 10% rispetto a quella dell'anno scorso. Per Germania (-21%, 885.000 tons), Olanda (-7%, 330.000 tons), Belgio (-21%, 258.000 tons) e Austria (-5%, 179.000 tons), i volumi sono previsti in calo rispetto a quelli particolarmente elevati della scorsa stagione e si assestano su valori in linea con quelli delle annate precedenti. L'Ungheria prevede un calo della produzione del 33% rispetto al raccolto straordinariamente abbondante dell'anno scorso, a totalizzare 618.000 tons. Grecia e Spagna segnano un leggero calo della produzione, rispettivamente del 3% (a 238.000 tons) e del 4% (486.000 tons). Il Portogallo, invece, prevede una produzione record, superiore del 7% a quella del 2014, per un totale di 291.000 tons.

L'andamento produttivo



Le previsioni di produzione europee per il 2015


Per quanto riguarda l'andamento varietale, la Red Delicious e la Golden Delicious dovrebbero segnare a livello europeo un -5% rispetto allo scorso anno; Jonagold, Jonagold e Idared calano di più del 10%, mentre resta stabile la produzione prevista per il gruppo Gala. Per la varietà Cripps Pink si prevede inoltre un calo della produzione del 6% rispetto al 2014, quando la raccolta era stata record.

Previsioni per le principali varietà


Le previsioni di produzione distinte per varietà


Assomela: prospettive interessanti per l'export

Secondo quanto riferisce Assomela, le prospettive per la stagione commerciale 2015/2016 sono interessanti, in modo particolare per tutte le realtà, come i consorzi italiani, che nel corso di questi anni hanno continuato a lavorare per innovare, per cercare forme di organizzazione sempre più efficaci, per internazionalizzare ulteriormente un settore che fa dall'export un suo punto di forza.

L'area del Nord Africa presenta un ottimo potenziale per la stagione entrante e la Germania e la Spagna, con il loro calo produttivo, potrebbero riconfermarsi più che mai paesi di riferimento per l'esportazione italiana. Prospettive di interesse emergono anche dall'analisi dei volumi provenienti dall'Emisfero Sud, che anche per la primavera ed estate 2015 sono stati contenuti. Considerata l'abbondanza di mele europee ed il tasso di cambio sfavorevole, per la primavera 2016 – evidenzia Assomela – non si prevedono importazioni in forte aumento di mele in contro stagione. Al contrario per i produttori europei ed italiani il tasso di cambio dell'euro con il dollaro potrà favorire le esportazioni, confermando che l'accesso a nuovi mercati è tra gli obiettivi chiave per l'intero sistema.

Assomela rileva infine che la capacità di frigoconservazione del sistema italiano consentirà, come nella scorsa stagione, di garantire la qualità dei frutti e di programmare con attenzione i volumi da immettere sul mercato, rappresentando un ulteriore elemento di competitività che potrà positivamente incidere sullo sviluppo della stagione commerciale 2015/2016.
 
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