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martedì 15 luglio 2014


Piemonte, sarà una stagione ricca di kiwi (+20%) e mele (+10%)

Più kiwi e mele di origine piemontese saranno disponibili quest'anno per il mercato nazionale e internazionale.

Come conferma a Italiafruit News Michelangelo Rivoira, presidente Kiwi Uno e vicepresidente Rivoira, "quest'anno la produzione regionale di kiwi dovrebbe essere superiore del 15-20 per cento rispetto all'annata disastrosa dell'anno precedente, grazie all'assenza di gelate tardive primaverili". Permane, tuttavia, la diffusione del batterio Pseudomonas syringae pv actinidiae (Psa): "I produttori stanno cercando di convivere con la batteriosi del kiwi, facendo tutti i trattamenti rameici consigliati dai tecnici". Per le mele piemontesi, prosegue, "le nostre stime indicano un 10 per cento in più", all'interno di un contesto che vedrà probabilmente un "incremento produttivo del 5-10 per cento a livello europeo".

Cambio euro-dollaro fondamentale per i nuovi mercati

Per quanto riguarda l'export di kiwi e mele, Michelangelo Rivoira, eletto recentemente alla vicepresidenza di FruitImprese, evidenzia l'importanza del cambio euro-dollaro per l'entrata su nuovi Paesi dell'oltremare: "Se permane l'attuale situazione di cambio, così sfavorevole nei nostri confronti, diventerà difficile acquisire nuovi mercati".

Gdo: meno promozioni e più qualità!

Rivoira spiega inoltre che l'Italia dovrebbe lavorare intensamente per sopperire ai gap riguardanti "l'eccessiva burocrazia e l'elevato costo del lavoro e dell'energia", che deprimono la competitività delle nostre aziende nei confronti dei concorrenti esteri. Per affrontare il calo dei consumi di ortofrutta, invece, Rivoira propone un cambiamento nelle logiche di offerta del prodotto: "potrebbe essere un "toccasana" fare meno promozioni sulla frutta nella grande distribuzione organizzata offrendo, allo stesso tempo, più qualità".



Michelangelo Rivoira, vice presidente FruitImprese


Progetto Macfrut, Milano e Roma le location più accreditate

Capitolo "Macfrut International" (vedi recente news sul lancio del nuovo progetto): il neo vice presidente di FruitImprese supporta l'iniziativa suggerendo Milano come location per il 2015. "Pensare ad una maggiore internazionalizzazione è un aspetto positivo che condivido pienamente – dichiara –. Milano e Roma sarebbero le posizioni ideali e preferite dai buyer per motivi logistici: per il 2015 non dobbiamo nemmeno discutere sulla scelta (con l'Expo occorre andare a Milano), mentre per il 2016 bisognerà valutare la situazione; non necessariamente dovrà essere una fiera annuale". E l'ingresso di Renzo Piraccini al vertice di Cesena Fiera per seguire il progetto? "Credo che la sua esperienza internazionale darà una spinta concreta al processo di rinnovamento appena avviato" conclude Rivoira.

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