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martedì 28 gennaio 2014


GENOMA DEL PEPERONCINO AI RAGGI X PER MIGLIORARLO

Un team internazionale di ricercatori, tra cui un gruppo di scienziati dell'Università della California, ha sequenziato il genoma del peperoncino.
Le nuove informazioni ricavate gettano luce sugli aspetti biologici che offrono al peperoncino il suo sapore estremamente piccante, oltre a fornire dettagli sui meccanismi di maturazione e di resistenza alle malattie. Tutti dati che potranno essere utilizzati in futuro per migliorare le qualità orticole, nutrizionali e medicinali di questa pianta, la cui produzione annuale globale è cresciuta più di quaranta volte nel corso degli ultimi due decenni e ora vale più di 14,4 miliardi di dollari.
I punti salienti del sequenziamento sono stati descritti in via preliminare sulla rivista Nature Genetics. I ricercatori hanno sequenziato una varietà "addomesticata" di peperoncino proveniente dallo stato messicano di Morelos. La varietà, nota come "Criolo de Morelos 334", possiede alti livelli di resistenza alle malattie ed è stata ampiamente utilizzata nella ricerca scientifica ed in agricoltura.
Il lavoro ha rivelato che i blocchi di geni appaiono quasi per la loro totalità nelle stesse posizioni cromosomiche dei parenti più prossimi del peperoncino, come il pomodoro. Il genoma del peperoncino, tuttavia, è risultato 3,5 volte maggiore del genoma del pomodoro.
Il sequenziamento ha infine fornito dati che suggeriscono che il tratto del peperoncino caldo e piccante è emerso attraverso lo sviluppo di nuovi geni dalla duplicazione di geni già esistenti e da cambiamenti nell'espressione genica dopo che la pianta si è evoluta in specie.

Fonte: AGI

 


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