eventi
TSW 2020
Varsavia (Polonia)
15-16 Gennaio 2020

FRUIT LOGISTICA
Berlino
5-7 Febbraio 2020
MACFRUT 
Rimini
5-7 Maggio 2020
SIAL
Parigi 
18-22 Ottobre 2020 
INTERPOMA
Bolzano 
19-21 Novembre 2020

leggi tutto

venerdì 17 gennaio 2014


BEVANDE ANALCOLICHE A BASE DI FRUTTA: PASSA L’EMENDAMENTO DEL PD CHE INNALZA LA QUANTITÀ DI FRUTTA AL 20%

Il Governo è stato battuto in Commissione Agricoltura della Camera su un emendamento del Pd nella legge comunitaria. Contro il parere dell'Esecutivo, è passato un emendamento che innalza al 20% la quantità minima di frutta (attualmente è il 12%) che deve essere contenuta nelle bevande analcoliche a base di frutta prodotte e commercializzate in Italia.
L'emendamento era stato presentato dai deputati Oliverio e Anzaldi. "Si tratta - spiegano dopo il voto - di un grande successo per la tutela della salute dei consumatori ma anche dei nostri produttori di frutta, in favore dei quali stiamo combattendo una battaglia che non piace alle multinazionali".
Stupore ha suscitato nel Pd la scelta dei deputati di M5S di astenersi sull'emendamento in commissione, che è passato malgrado il no del governo, rappresentato dal sottosegretario Giuseppe Castiglione. "Ne prendiamo atto", ha detto dopo il voto.
Coldiretti ha commentato positivamente l'approvazione dell'emendamento in Commissione Agricoltura alla Camera: "Se l'aumento del 20% del contenuto minimo di frutta venisse definitivamente approvato ed attuato, duecento milioni di chili di arance all'anno in più saranno "bevute" dai 23 milioni di italiani che consumano bibite gassate".
Roberto Moncalvo, presidente di Coldiretti, ha aggiunto che "l'emendamento concorre a migliorare concretamente la qualità dell'alimentazione e a ridurre così le spese sanitarie dovute alle malattie connesse all'obesità che sono in forte aumento. Non va peraltro dimenticato - continua Moncalvo - l'impatto sulle imprese agricole poiché l'aumento della percentuale di frutta nelle bibite potrebbe salvare oltre diecimila ettari di agrumeti italiani, con una estensione equivalente a circa ventimila campi da calcio".
Dello stesso avviso di Moncalvo è Giorgio Mercuri, presidente dell'Alleanza delle Cooperative Agroalimentari, che dichiara: "Si tratta di una decisione che arrecherà indubbi benefici sia ai consumatori sia all'intera filiera produttiva italiana. Se l'emendamento verrà approvato anche nel prosieguo dell'iter parlamentare, si apriranno nuove interessanti opportunità per le nostre aziende di collocare al meglio e valorizzare la frutta italiana, che è sana, certificata ed espressione di punta del made in Italy agroalimentare".
Ad oggi, per ogni aranciata venduta sugli scaffali a 1,3 euro al litro vengono riconosciuti agli agricoltori solo 3 centesimi per le arance contenute. Un prezzo del tutto insufficiente per coprire i costi di produzione e di raccolta.

Fonte: ANSA - AGI
 


Altri articoli che potrebbero interessarti: