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martedì 12 novembre 2019


L'ortofrutta spagnola nel mirino dei fondi di investimento

Il modello ortofrutticolo spagnolo fa gola ai fondi di investimento. Il "miracolo dell'agrobusiness" dà ulteriore benzina alle imprese iberiche specializzate in frutta e verdura, come riporta il portale spagnolo Elconfidencial.com.

In un mercato finanziario sempre più volatile, in cui in tempi ridotti avvengono grandi variazioni di capitale con rendite non sempre soddisfacenti, gli investitori puntano la loro attenzione sui campi.

Per ora non si tratta di operazioni gigantesche, ma gli investimenti sulla terra si stanno rivelando più redditizi rispetto a molti altri settori. E proprio per questo motivo vengono facilitati i processi di consolidamento che permettono a molte imprese tradizionali di cambiare il loro modello di proprietà.

Alla base di questi investimenti non manca il principio dell’Agroequity, che consiste nel comprare, far crescere e poi vendere. Sulla stessa lunghezza d’onda si sta muovendo anche la società di investimenti finanziari Miura Capital che, assieme alla famiglia Martinavvarro, ha creato il colosso degli agrumi Global Citrus (Citri&Go): insieme hanno integrato il Rio Tinto di Huelva, il limone di Alicaten Perales&Ferrere e ora anche la murciana Frutas Esther. L’integrazione verticale ha permesso a Miura di creare un nuovo fondo per trasferire il primo investimento, dando così la possibilità di fare cassa alla sua raccolta fondi iniziale.

Ma quali sono le caratteristiche che rendono le aziende agricole appetibili agli occhi degli investitori? Stando all’esperienza spagnola, il settore primario genera buone aspettative sul mercato se può contare su esperienze di internazionalizzazione già avviate. Solo stringendo accordi commerciali con l’estero, si può andare oltre alla stagionalità delle produzioni e, allo stesso tempo, soddisfare il mercato quando non è disponibile la produzione locale. L’adozione di questo meccanismo permette di rispondere alle richieste delle grandi catene di distribuzione, le stesse che di solito influenzano le condizioni di vendita e i prezzi.

Infine, un altro motivo per cui l’agricoltura è sotto il radar degli investitori è perché viene prediletto il numero e non le dimensioni delle singole aziende: in Spagna, infatti, il settore riunisce 500mila lavoratori per un totale di 31.342 aziende (pari al 18% dell’occupazione spagnola), nonostante il 96,5% di queste siano formate da meno di 50 dipendenti.

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di Alice Magnani

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