eventi
FRUIT LOGISTICA
Berlino
6-8 Febbraio 2019
BIOFACH 2019
Norimberga
13-16 Febbraio 2019
CIBUS CONNECT
Parma
10-11 Aprile 2019
MACFRUT 2019
Rimini
8-10 Maggio 2019

leggi tutto

martedì 8 gennaio 2019


AAA cercasi insalate italiane

Scarseggia l'offerta di insalate fresche in Lazio e Campania, i due bacini di produzione orticola più importanti a livello nazionale. La causa riguarda naturalmente le condizioni climatiche, in particolare l'ultima ondata di gelo artico che ha portato un crollo termico e temperature più basse di 8-10 gradi centigradi rispetto alle medie stagionali. 

"Attualmente, la produzione nazionale di insalate è molto inferiore alla domanda del mercato, che in questo momento risulta sostenuta sia in Italia che all'estero", sottolinea a Italiafruit News Silvestro Ferro, direttore commerciale della Copla, Organizzazione di produttori dell'Agropontino.

In provincia di Latina, le temperature minime hanno raggiunto anche i -6 gradi centigradi a Fondi. Per "salvare" gli impianti, gli agricoltori hanno riscaldato le serre rimaste in piedi dopo il devastante tornado di fine ottobre (clicca qui per leggere la nostra notizia). I produttori danneggiati sperano ancora di ricevere contributi pubblici per la parziale copertura dei danni e poter ripartire. 


Silvestro Ferro

"A causa del freddo - evidenzia il responsabile - le piante di insalate si sono bloccate, non solo nel nostro areale ma anche in Campania. E i prezzi, di conseguenza, sono lievitati di 30 centesimi di euro il chilo rispetto all'ultima settimana del 2018. Considerando anche l'imballo, oggi (ndr, ieri per chi legge) la lattuga Romana e la Cappuccio (o Trocadero) quotano circa 1,60-1,70 euro il chilo, la Gentile 1,8-2 euro il chilo. Speriamo che questa ondata di gelo possa passare al più presto, per incrementare l'offerta disponibile ai clienti".

Anche altre colture orticole come zucchino, basilico e finocchio registrano prezzi sostenuti per il maltempo. "Quando si parla di quotazioni in pieno inverno - rimarca a Italiafruit News Angelo Faiola, imprenditore di Sperlonga socio della Copla - bisogna sempre considerare l'aspetto dei costi del gasolio. Porto il mio esempio: adesso sto utilizzando 400- 500 litri di carburante per notte, al fine di riscaldare una struttura di 2.200 mq dedicata alla coltivazione di basilico. Si tratta di una cifra molto rilevante che dobbiamo mettere a budget: circa 10-15mila euro sa farà freddo per 30 o 40 giorni”.

Copyright 2019 Italiafruit News


Leggi altri articoli di:

Leggi altri articoli su:

Altri articoli che potrebbero interessarti: